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Usate la bici, abbandonate i puzzolenti motori a combustione!

Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

I mozzi sono una delle parti più sollecitate della bici. I loro assi sono caricati del peso del biker, della bicicletta e delle vibrazioni che si producono quando si viaggia su di un fondo dissestato. Se poi consideriamo che hanno un diametro veramente piccolo, ci rendiamo conto che le superfici dei coni sono sottoposte a pressioni notevoli, che col tempo le consumano. Per ridurre l'usura ed aumentare la vita dei cuscinetti è necessario eseguire periodicamente una buona manutenzione.

Ho scattato un paio di foto ad una coppia di assi appartenenti ai mozzi di una mountainbike che ha percorso circa 20'000Km tra strada e fuoristrada. Il suo proprietario non si è mai preoccupato di portare a termine alcuna manutenzione ai mozzi. Fortunatamente i mozzi hanno retto bene. Sicuramente il merito è del buon assemblaggio che è stato fatto in fabbrica e del grasso di buona qualità che hanno usato per lubrificarli.

Quando ho aperto i mozzi, mi sono accorto che lo stato di usura era al limite dell'accettabile: Il grasso era nero e presentava qualche grumo, a causa di sporcizia ed acqua che si era infiltrata. Le superfici dei coni avevano i classici segni degli inizi di usura, che si presentavano come delle butterazioni sulle piste delle sfere.

cuscinetto mozzo anteriore ruota bicicletta usurato

cuscinetto mozzo posteriore ruota bicicletta usurato

Come si vede nelle foto, le zone danneggiate non sono molto estese. Probabilmente con un buon ingrassaggio tramite grasso molto denso, potrebbero reggere per altri migliaia di chilometri. Infatti, i cuscinetti poco usurati, non danno sintomi particolari, se non un piccolo aumento degli attriti, fin quando si giunge a livelli tali che le piste sono completamente smangiate. In tal caso, si sentono rumori ed il caratteristico "tac" di qualche sfera che s'inceppa. Bisogna procedere subito alla sostituzione dei coni e delle sferette. Se non lo si fa, si può arrivare anche a spaccare qualche sfera. Una tale rottura non ferma la bici, i mozzi continuano a girare lo stesso, strisciando metallo su metallo. Si riesce a tornare a casa, ma si danneggia la tazza ovvero la pista in metallo che alloggia nel corpo del mozzo. In tal caso i mozzi sono da buttare, perché difficilmente troverete una tazza di ricambio.

Come riparare i mozzi della bici?

Nel caso in esame, abbiamo dei mozzi tradizionali con cuscinetti a sfere di cui la ralla interna è realizzata tramite cono (ben visibili in foto) e la ralla esterna tramite una tazza che alloggia nel corpo del mozzo. La tazza, avendo un diametro molto più grande dei coni, si usura molto di meno ed è praticamente eterna. I coni, sono molto sollecitati, per questo motivo sono necessariamente realizzati in acciaio indurito, spesso tramite tempra o cementazione.

Le sfere, a causa del carico e del loro movimento di rotazione attorno al cono, incidono sul cono un solco di usura (una pista) ben visibile nelle foto.

Quando il consumo del cono è troppo, s'incomincia creare un cratere sulla pista del cono. Le sfere circolandoci sopra contribuiscono ad allargarlo. Maggiore è la dimensione del cratere, maggiore è la velocità con cui tende a crescere. Per questo motivo, se i crateri sono troppo grandi, è bene sostituire sia i coni sia le sfere.

Reperire le sfere di ricambio è molto facile, le trovate in qualunque negozio che vende componenti meccaniche. Solitamente sono necessarie 20 sfere da 3/16 di pollice per il mozzo anteriore (10 per il cuscinetto a destra e 10 a sinistra) e 18 sfere da 1/4 per il mozzo posteriore (9 per il cuscinetto a destra e 9 a sinistra). Il problema è reperire i coni. Spesso, le aziende che costruiscono i mozzi non forniscono i coni di ricambio e non hanno tutti le stesse misure. Se non si è fortunati a trovarne d'identici bisogna arrangiarsi. Procurati dei coni dello stesso diametro dei precedenti, se sono più corti, si possono inserire delle rondelle calibrate fra cono e controdado, se sono più lunghi, si possono molare facendo attenzione a non perdere l'ortogonalità con l'asse. In questo modo si mantiene la stessa larghezza del mozzo che altrimenti non coinciderebbe più con quella dei forcellini sul telaio.

Se considerate che per procurarvi le sfere ed i coni spenderete meno di 5€, mentre i mozzi della mountainbike su cui ho lavorato costano circa 50€, vale la pena di cercare i ricambi. Inoltre vi risparmiate una giornata di fatica dovendo smontare le ruote e rimontarle con dei mozzi nuovi.

Per manovrare i coni servono delle chiavi sottili (dette a sogliola o per coni), solitamente una da 13 per i coni anteriori ed una da 15 per i posteriori, dovete comunque accertarvene prima di acquistare le chiavi perché le misure potrebbero variare a seconda del costruttore. Se non trovate in commercio le chiavi, potete sempre adattare una chiave normale riducendone lo spessore a quello necessario tramite una mola o una smerigliatrice. Per i controdadi basta una chiave normale (solitamente da 17), perché lo spessore della chiave non da problemi per il  loro armeggio.

Procedete al montaggio nel seguente modo:

  1. Ingrassate l'asse.
  2. Serrate la coppia controdado/cono ad un'estremità dell'asse lasciando circa 5mm di asse fuori.
  3. Ingrassate le tazze del mozzo.
  4. Con il mozzo tenuto in verticale, inserite le sfere nella tazza superiore. Il grasso vi aiuterà a non farle cadere dentro.
  5. Inserite l'asse nel mozzo dalla parte in cui avete messo la prima serie di sfere, cioè dall'alto verso il basso.
  6. Capovolgete il mozzo senza far cadere l'asse. Ed inserite le sfere nella tazza vuota. Se l'asse v'impedisce di inserirle, abbassatelo, ma non toglietelo, perché impedisce che le fere nella tazza inferiore cadano per terra ed impedisce che le sfere nella tazza superiore possano cadere all'interno del mozzo.
  7. Avvitate cono e controdado all'altra estremità dell'asse.
  8. Registrate il gioco dei cuscinetti agendo su cono e controdado.

Sebbene possa sembrare complicato, rimontare il mozzo è semplice. La parte più difficoltosa è la registrazione del gioco dei cuscinetti, che richiede una certa esperienza ed abilità manuale.

Per registrarli, serrate forte cono e controdado ad una estremità, quindi, agite solamente sul cono all'estremità opposta. Avvitate a mano il cono finché non sentite che è arrivato a toccare le sfere, quindi mantenetelo fermo tramite la chiave a sogliola e stringete il controdado. L'asse deve girare libero con un gioco talmente ridotto che non si deve percepire a mano. Il gioco deve essere di pochi centesimi di millimetro. Se i coni sono troppo stretti, si consumeranno rapidamente, mentre se sono larghi, quando monterete la ruota sulla bici, il cerchio avrà un po' di gioco laterale. In tal caso allentate oppure stringete il cono dall'estremità dell'asse dove stavate eseguendo la regolazione.

Può capitare però, che stringendo il controdado, si faccia ruotare l'asse e quindi s'ha come effetto che, sebbene stiamo mantenendo fermo il cono, è il cono a serrarsi sul controdado. Che svitandosi, allenta i cuscinetti. Per bilanciare questo effetto potete stringere in più il cono e poi serrare. Siccome i cuscinetti si allenteranno durante il serraggio, otterrete una regolazione ottimale. Con questo metodo è difficile ottenere una buona regolazione facendo un unico tentativo.

La soluzione migliore è evitare la rotazione dell'asse mantenendo fermo l'altro controdado in una morsa (ecco perché è necessario avere l'altra coppia serrata forte), quindi mantenendo fermo il cono, serrare il controdado, abbastanza, ma non tanto da far girare l'asse nell'altro controdado. Tolto dalla morsa, si dà un'ultima stretta un poco più forte.

Attenzione alla regolazione dei cuscinetti nei mozzi con sgancio rapido.

Molta gente ha l'abitudine di chiudere troppo stretto lo sgancio rapido. Questo ha l'effetto di comprimere l'asse che di conseguenza tende a svergolare e stringere i cuscinetti. Cuscinetti regolati ad arte in officina, gireranno poi stretti una volta montati sulla bici e si consumeranno più velocemente. In tal caso è meglio regolare i cuscinetti un pelo più liberi.

Come fare la manutenzione dei mozzi della bici?

Nel caso in esempio, mozzi tradizionali, andrebbero puliti ed ingrassati circa una volta all'anno oppure ogni 5000Km. Molta gente per pulire i mozzi li smonta, toglie il vecchio grasso, li ingrassa nuovamente e poi rimonta. Personalmente non consiglio un lavoro così accurato, che ha l'effetto opposto di causare maggiore usura ai cuscinetti. Infatti, ogni volta che li rimontiamo, non riusciremo mai registrarli esattamente come prima, ma un pelo di differenza ci sarà sempre, che causerà un solco differente sulle piste. Meglio lasciare girare le sfere su di un solco già rodato!

Per l'ingrassaggio, vi basta togliere le guarnizioni antipolvere, e quindi soffiare via il vecchio grasso con l'aria compressa, ruotando di tanto in tanto l'asse per rimuovere quanto più grasso possibile. Nel caso della ruota posteriore, bisogna fare attenzione a non soffiarlo dentro il meccanismo della ruota libera. Solitamente, l'aria compressa schizza il grasso un po' dappertutto, quindi conviene riparare gli schizzi con uno straccio. Anche se rimane un po' di vecchio grasso e sporco nel mozzo, non è un grosso problema, difficilmente si sposterà tutto nei cuscinetti, perché li riempiremo con del grasso fresco e pulito.

Il grasso da usare per i cuscinetti deve essere di media o alta consistenza. Se usate dei lubrificanti poco vischiosi avrete dei mozzi molto più scorrevoli, ma vi dureranno veramente poche migliaia di chilometri. Alcuni fanatici dell'attrito, addirittura, lubrificano i cuscinetti con un paio di gocce di olio al teflon e rimuovono le guarnizioni para polvere, ottenendo dei mozzi scorrevolissimi, ma, anche se di ottima qualità, vi dureranno poche migliaia di chilometri. Facendo invece manutenzione con del grasso, ad esempio, al litio complesso di elevata vischiosità, ho visto mozzi scadenti durare anni e percorrere decine di migliaia di chilometri prima di sostituire i coni.

Il rodaggio.

Se avete dei mozzi nuovi, o avete comprato una bicicletta nuova, vi conviene rodare i mozzi uniformemente. La parte più sollecitata dei coni è quella inferiore, dove si ha la reazione vincolare della ruota. La parte superiore non è soggetta ad alcuna forza o quasi. Per creare un solco uniforme su tutto il cono, consiglio, per i primi 1000Km, di ruotare l'asse dei mozzi di circa 60° ogni 100~200Km. Fate un segno con un pennarello su uno spigolo del controdado, quindi, lascate lo sgancio rapido e ruotate l'asse. Il segno vi serve come riferimento.

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Commento #1 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Adolfo, javascript: void();, 10 Ottobre 2011,  ha scritto:

Ottimo commento; molto esauriente dal punto di vista tecnico. Complimenti.

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Commento #2 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Febs, javascript: void();, 20 Marzo 2012,  ha scritto:

Questo articolo è SUPERLATIVO.

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Commento #3 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar andrea, javascript: void();, 23 Aprile 2012,  ha scritto:

Complimenti una spiegaz molte esauriente ed utilissima

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Commento #4 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Miellino, javascript: void();, 12 Maggio 2012,  ha scritto:

Ottimo articolo, peccato non ci siano foto a spiegare i vari passi

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Commento #5 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Roberto, javascript: void();, 06 Gennaio 2013,  ha scritto:

Essendo totale neofita della meccanica di un mozzo bicicletta, mi chiedevo se fosse normale per un mozzo/cercio nuovo, ruotare a mano l'asse e sentire come una certa rugosità, diciamo un moto non fluido, ma quasi come a scatti. Forse le sfere non hanno ancora fatto la loro sede nelle gole ? Forse il grasso non è sufficiente ? Forse la qualità è scarsa ? Potresi illuminarmi ? Ti ringrazio.

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Commento #6 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Alberto, javascript: void();, 06 Gennaio 2013,  ha scritto:

Roberto, il tuo mozzo è probabilmente troppo serrato,
devi allentarlo altrimenti si mangia le sfere o rovina le sedi,
non so chi ceda prima, è successo anche a me di trovarlo così e lo ho allentato di 1/4 di giro.

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Commento #7 Re: Dopo tanti chilometri, i cuscinetti dei mozzi delle ruote si consumano. Controlliamone l'usura.

avatar Giuseppe, javascript: void();, 22 Gennaio 2013,  ha scritto:

ottimo articolo, chiaro e completo... da esperto!
Sono alle prime armi e avrei bisogno di una consulenza in merito.
I coni della mia bici non hanno nessuna scanalatura per posizionare la ralla (quella specie di rondella grande) che e' uscita nel pulirla.
Non so quindi quanto devo avvicinarla al mozzo. Come posso regolarli? Se sono troppo distanti mi esce il grasso mentre la ruota gira, ma se li spingo troppo dentro il mozzo si staccano dal cono.
Grazie mille in anticipo!!

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Commento #8 Re: Cuscinetti coni e sfere o ermetici

avatar Marco, javascript: void();, 01 Aprile 2013,  ha scritto:

nel valutare l'acquisto di ruote per la mtb vedo che alcune hanno mozzi con cuscinetto sfere e coni, altre con cuscinetti ermetici.
Per una mtb quale è la soluzione migliore?

Grazie per l'attenzione

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